E bravo il nostro Giorgino, che tra una comparsata e l’altra in giro per il mondo accompagnato dalla governante muta Canalis (ma non aveva studiato l’inglese?), ci delizia con la sua presenza nello spot della Nespresso.
Premetto che Nespresso è solo uno dei vari marchi relativi a queste insulse macchine del caffè a capsule, ne esistono a decine. Il mio pensiero è semplice e lo esprimerò in poche righe.
Semplicemente trovo non abbia senso avere a che fare con monoporzioni di caffè: dal punto di vista ecologico è un danno non indifferente smaltire, per ogni singola tazzina di caffè degustata, una capsula di plastica e pellicola metallica, materiali praticamente non riciclabili. Mi chiedo cosa spinga verso l’acquisto della suddetta macchina da caffè, la piscologia del marketing che sta dietro a questo nuovo modello di business.
Probabilmente l’idea che sia un oggetto di lusso, forse proprio il fatto di poter possedere un oggetto chic a un costo relativamente contenuto. Ovviamente la bontà del caffè non è una caratteristica in più rispetto a normali macchine per espresso, per intenderci quelle che vanno col caffè macinato, dato che non c’è motivo per cui la capsula conferisca un particolare aroma alla bevanda.
Sempre per la categoria “sprechi ecologici” in ambito alimentare, segnalo un’iniziativa della Sunsweet, che vendeva barattoli di prugne secche sigillate una ad una. Non so se i produttori si siano ravveduti ma anche quella non è male come boiata!
See ya
PS: e non mi venite a dire che le capsule Nespresso si possono riempire con i metodi più assurdi per poi riutilizzarle, sarebbe l’ennesima conferma dell’inutilità delle capsule stesse!

Eccomi qui a difendere il becero ed ignorante consumatore di Nespresso, che incarno da quasi 20 giorni.
) e c’era una piscina ESTERNA di almeno 30 metri quadri riscaldata a 37 gradi.
Sì, ho comprato una macchina del caffè Nespresso a Natale e so di deluderti, ma l’ho fatto e ne sono molto contento. Non sono un’enorme bevitore di caffè, ne berrò forse 3/4 a settimana, ma quando lo bevo lo voglio buono. Adesso sto per trasferirmi in Germania e la cosa mi impedisce di fare come ho sempre fatto nei momenti di bisogno, ovvero andare al bar, quindi urgeva una soluzione pratica e veloce e Nespresso faceva al caso mio. In 3 minuti il caffè è pronto. Zero sbattimenti e massimo risultato.
Sono un consumatore, lo so, ma devo ammettere di non provare particolare vergogna in questo.
Il mio è probabilmente un discorso stupido ed egoista, che tra l’altro è impossibile da spiegare in due righe su un blog. Se ci sarà occasione farò volentieri due chiacchiere con te sull’argomento di fronte ad una buona birra.
Esporrò parte del mio pensiero con un esempio.
Gran parte delle mie amiche mi tirano il culo quando dico che non presto particolarmente attenzione a quanto sto in doccia o allo spegnere l’acqua quando lavo i denti.
Mi dicono che spreco acqua ed energia e che questo nuoce al pianeta.
Probabilmente è vero.
Le stesse mie amiche si recano appena possono nei centri benessere. Sono stato in uno di questi centri sabato (regalo di natale, sono ancora etero
Direi che ho detto tutto.
Sono un po’ stufo di subire il concetto “il pianeta muore a causa mia” perchè è vero che tutti possono fare qualcosa nel loro piccolo, ma è anche vero che bisognerebbe imporsi con chi ha realmente un impatto sulla questione. Io posso anche accettare di andare a piedi la domenica per non inquinare, ma solo se il mio comune si sbatte e rimuove i riscaldamenti a nafta.
Ho sempre pensato che il concetto del partire dalle piccole cose sia una cagata. Partiamo da quelle grosse e vediamo se quelle piccole sono ancora un problema, perchè con tutta probabilità non lo sarebbero più.
Ripeto, può sembrare un ragionamento egoista e demagogico (magari lo è anche), ma sono convinto che la cultura della colpevolizzazione del cittadino medio sia uno dei mali della società.
Ecco, sono andato via lungo e probabilmente non sono comunque riuscito a spiegarmi. Troppo complicato farlo per iscritto.
Spero di esserti ancora simpatico.
Certo che mi sei ancora simpatico! Anzi, la cosa del centro benessere e il tuo deciso ribadire la tua eterosessualità mi ha fatto molto ridere.
Sicuramente c’è del vero in quello che dici. Vediamo se ho capito bene.
Io stesso dopo essere stato al Cairo, e dopo aver visto milioni di persone muoversi con dei mezzi “euro -10″, ho sinceramente pensato che non ha senso fare delle campagne per cambiare le lampadine a milano dal momento che basta uno pseudoveicolo egiziano per inquinare come 30000 lampadine a incandescenza.
Però c’è una cosa, il concetto è che nessuno, ad oggi, a livello politico, si è mai distinto come portatore di idee serie dal punto di vista ecologico. Anche a livello locale, se un cazzo di assessore comunale (detto con tutto il rispetto) proponesse un’iniziativa per incentivare il cambio delle caldaie a gasiolio, io lo voterei e contemporaneamente penserei che le quattro cavoltate che faccio io magari sono ben poco utili.
In realtà non capita così e allora il mio concetto di “iniziare dalle piccole cose” è da intendersi come fare mia una mentalità che io ritengo virtuosa. Poi magari grazie al mio contributo questa mentalità si diffonde con la speranza un giorno che possa rappresentare una spinta dal basso impossibile da ignorare a livello istituzionale e politico. E’ un’utopia, me ne rendo conto, ma ho sempre pensato di essere troppo ambizioso
Don’t worry sei sempre il mio quasi trentenne in pantaloni corti preferito
Capisco e ti stimo per questo, infatti il mio problema non è nei confronti di chi cerca di fare il suo piccolo, perchè è un’attitudine che mi sento di elogiare.
) nella classe dirigente e nei media che continuano a far passare il concetto che le responsabilità del pianeta stanno tutte nelle nostre mani e mai nelle loro, che invece qualcosa di grosso potrebbero farlo e spesso senza sforzo.
Il mio problema sta (come al solito
Il discorso ecologico è solo un frangente del mio ragionamento.
Haiti è crollata e ci sono più morti che vivi? Benissimo, il concetto è che noi gente comune dobbiamo raccogliere fondi. Se guardi la TV o leggi i giornali ti senti una merda se non hai donato qualcosa a qualche fondazione per la questione.
Per carità, sono il primo a dire che ogni aiuto serve, anche l’sms da 1 euro, però non pigliamoci in giro. Se i governi dei paesi ricchi non si muovono, lì la gente muore indipendentemente da quanto sms possiamo mandare io, tu e tutti i nostri amici.
Per l’ecologia è la stessa cosa. Senza una vera intenzione da parte di chi può cambiare le cose non se ne uscirà mai. Anche se da domani io e te iniziamo a vestirci di sacchi di canapa e a mangiare l’erba delle rotonde.
Allora vaffanculo.
A questo punto io mi sento stufo del fatto che se le cose vanno bene è merito loro e se vanno male è colpa mia che non faccio abbastanza. Se loro non se la sentono di fare un cazzo in merito, io smetto di sentirmi colpevolizzato se faccio altrettanto. Questo non vuol dire che mi impegno a non fare niente anche io di proposito, ma che faccio quel che mi viene spontaneo e che non mi costa sacrificio.
Lo so, è un discorso egoista, ma di vita ho solo questa.
Sai a me, a tal proposito, cosa dà fastidio?
Che l’sms solidale è da 2 euro! Cazzo ma perchè devo dare 2 euro come offerta minima?!? Fallo da un euro e se proprio voglio ne mando 2!
E’ un discorso cinico e ampiamente politically uncorrect, ma è ciò che penso!
Ciao, mi stavo giusto documentando sulle capsule della Nespresso e oltre ad aver trovato queste: http://www.nexpod.com in plastica ho letto che quelle della malefica Nestle sono in alluminio e quindi riciclabili e volendo, svuotabili e riempibili con qualsiasi caffè..
Riempiendo quelle originali, si inquina veramente molto poco: http://www.youtube.com/watch?v=lIxqt9En8W4
Scusa il ritardo, ma che senso ha prendere una capsula nespresso per svuotarla e riempirla con altri caffè? Tanto vale a vere una macchina del caffè normale!