Inaspettatamente le feste sono volate e dell’albero di Natale, in casa, nemmeno più l’ombra.
Dico inaspettatamente perchè verso metà dicembre ho raggiunto dei picchi di ansia e apprensione, a tratti preoccupanti, nei confronti della mia futura situazione lavorativa.
Ciò che è molto probabile, ad oggi, è che chiuda con lo spago la mia bella valigia di cartone e mi trasferisca in quel di Pisa per sei mesi minimo. Certo, non l’altra parte del mondo, ma in ogni caso di un vero e proprio cambio di vita si tratterà. Ovviamente ritornerò spesso in patria, in occasione di molti weekend. Per questo credo che in qualche maniera riuscirò a mantenere i rapporti con tutte le persone significative della mia vita ad oggi. Anzi magari sarà un motivo in più per ritrovarsi.
Quello che sicuramente non riuscirò a portare avanti con la costanza adeguata sarà il mio impegno alla Protezione Animali, sezione di Milano (ENPA Milano).
Mi sono avvicinato all’associazione tramite una vicenda molto curiosa.
Primavera 2008, ore 9:30 circa del mattino. Il mio simpatico vicino dalla sessualità ambigua, nonchè padrone di casa, mi telefona molto agitato dicendo che a casa sua c’è un gatto sul balcone che sta male e che lui non sa cosa fare. Ovviamente mi sveglia, vista l’ora, e altrettanto ovviamente mi reco da lui per vedere cosa succede. Effettivamente un povero gattino (che si scoprirà poi essere una vecchia gatta che vive sui tetti, poi curata e salvata dalla clinica ENPA) è rannicchiato nell’angolo del balcone. La soluzione è portarlo presso la sezione ENPA. La sensibilità del signore ambiguo nei confronti della tematica animalista è minima, dato che fa orgogliosamente il pellicciaio da decine di anni. Decido allora di portarlo io.
Avrei sempre voluto fare qualcosa per gli animali, e la visione della sede ENPA mi stimola l’idea di arruolarmi, prima o poi, come volontario. Cosa che avviene verso la fine dello stesso anno, avendo “risolto” alcune questioni che mi portavano via molto tempo. La volta del gatto stato accolto molto gentilmente da alcuni volontari (che poi ho conosciuto di persona), cosa che ammetto aver sicuramente contribuito a darmi una bella impressione della struttura.
Ormai da un anno e due mesi svolgo abitualmente il mio lavoro di volontario presso la clinica ENPA Milano. Lo so, non è molto, considerato anche il fatto che la formazione completa di un volontario dura alcuni anni, ma sicuramente è abbastanza per tracciare un primo bilancio dell’esperienza.
Ho imparato un sacco di cose riguardo la gestione degli animali, dai più domestici, ai più selvatici (come i pipistrelli, ad esempio). Sento di aver fatto molto per la guarigione e il mantenimento di molti animali sfortunati e la cosa mi dà molta soddisfazione.
Inoltre ho conosciuto tante persone molto molto interessanti, con le quali mi sono trovato molto bene a condividere i momenti, non sempre divertenti, di lavoro.
Credo di rimanere a far parte della sezione, in qualche modo, garantendo per questi prossimi sei mesi un turno ogni due settimane (quella è l’idea), ma l’obiettivo è quello di tornare prima o poi a pieno regime. Poi magari a Pisa non mi vogliono più e questo ariticolo è inutile, ma staremo a vedere.
Stay tuned!
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